domenica 22 febbraio 2015

Recensione: L'importanza di chiamarsi Cristian Grei di Chiara Parenti

Nuova recensione!

Titolo: L'importanza di chiamarsi Cristian Grei  
Autore: Chiara Parenti
Serie: Autoconclusivo
Editore: YouFeel (Rizzoli)
Trama: Cristian Grei ha trentadue anni e una sola, acerrima nemica: E. L. James, che con le sue 50 Sfumature gli ha rovinato la vita. Tutte le donne, infatti, appena sentono il suo nome, vedono in lui un dominatore in 3D e l'incarnazione delle più proibite fantasie erotiche. Ma se vivi a Prato, fai il becchino nell’agenzia di onoranze funebri di famiglia e sei ipocondriaco, avere il nome "uguale" a quello del più grande amatore di tutti i tempi, che si sposta in elicottero ed è a capo di un’azienda leader mondiale,può creare una costante e fastidiosissima ansia da prestazione. Solo Antonella, l'amica di sempre, è in grado di divertirsi giocando con lui e tenere a bada le sue mille ansie, ma soprattuto è disposta ad amarlo per quello che è realmente.
Cristian Grei riuscirà finalmente a capire che è lei la donna giusta? E soprattutto sarà “pronto a riceverla”?


La mia recensione
 
Voto: 5 Stelle
 
Chiara Parenti va a segno ogni volta ma con L'importanza di chiamarsi Cristian Grei arriva decisamente a conquistare una posizione di prestigio.
 
Questo nuovo libricino, che cerca di fare il verso al più famoso protagonista dei romanzi di E.L. James, è senza dubbio una delle novelle più simpatiche e divertenti che abbia letto negli ultimi anni.
 
Con un considerevole numero di battute superiori ai primi due romanzi YouFeel della stessa autrice L'importanza di chiamarsi Cristian Grei è un divertentissimo libro che vi farà sbellicare dal ridere, che vi farà innamorare come un adolescente alla prima cotta e che vi farà commuovere come il più vero dei romanzi di finzione.
 
Cristian Grei, professione becchino, è un ipocondriaco per eccellenza, nerd coi fiocchi e predilige di gran lunga la sua stanza dei giochi ricca di console e joystick a quella dell'uomo che gli ha reso la vita un inferno.
 
Antonella Stasi, Little Tony per gli amici, è una dottoressa in piena regola, amica del cuore del nostro Cristian e innamorata da sempre di lui, solo che non è mai riuscita a confessare i suoi sentimenti per lui perché pensa non siano corrisposti.
 
Dopo una serie di peripezie, scene che più comiche non si può, i nostri eroi arriveranno a superare gli ostacoli e a trovarsi insieme come non lo sono mai stati prima.
 
Ho adorato questa novella perché rispetto a tutti gli altri libricini che ci sono in circolazione porta a termine un percorso di crescita per i propri protagonisti come se fossimo in un romanzo vero dalle 70.000 e più battute, perché i suoi protagonisti sono così ben strutturati che non ti sembra di leggere un romanzo comico che cerca di vendersi solo perché riprende in maniera scherzosa uno dei libri più di successo degli ultimi anni, un libro vero che ti conquista all'inizio per la verve comica ma che poi ti prende e ti fa innamorare dei protagonisti e della loro storia come poco accade coi libri.
 
L'importanza di chiamarsi Cristian Grei è un romanzo appassionante che si legge tutto d'un fiato e che con grande maestria riesce a toccare temi importanti e commoventi senza perdere di vista gli obiettivi del romanzo: non prendersi troppo sul serio e divertire.
 
5 Stelle perché non ho potuto far a meno di innamorami perdutamente di Cristian Grei (senza h e y), un uomo qualsiasi che ti conquista con la sua risata contagiosa e le fossette del suo sorriso.
 
 
- A presto Susi
 


2 commenti:

  1. L'ho adorato anche io! mi sono innamorata di Cristian e ho provato tnata empatia con la dolce Antonella! Un bel racconto veramente!

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    1. Io ho adorato tutto: i protagonisti, le scene, le battute ma ho amato Cristian. Davvero un uomo di cui innamorarsi!

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