lunedì 30 novembre 2015

Blogtour I cavalieri del Nord di Matteo Strukul: Percorso didattico tra storia e paesaggi della Transilvania

Blogtour
 
 
 I cavalieri del Nord di Matteo Strukul - Percorso didattico
 

Oggi sono qui per presentarvi la quarta tappa di questo percorso indetto per approfondire e scoprire nuove curiosità riguardo il romanzo che pian piano sta scalando le classifiche di vendita del reparto Fantasy.
 
I cavalieri del Nord, romanzo Fantasy a carattere storico, di Matteo Strukul è un romanzo che lascia il segno per tutti coloro che hanno deciso di leggerlo soprattutto per la natura propria del worldbuilding fondata in pianta stabile su quella che è la storia e il paesaggio naturale nel quale si stagliano le vicende che Matteo ha deciso di narrare attraverso gli occhi dei suoi protagonisti.
 
 

Salvato, ancora bambino, in una notte di luna e lupi, Wolf è diventato un giovane cavaliere Teutone. Cresciuto sotto la guida di Kaspar von Feuchtwangen, suo mentore e maestro, il ragazzo intraprende insieme ad altri settanta cavalieri crociati, un lungo viaggio dalla Russia alla Transilvania per raggiungere e difendere il castello di Dietrichstein, ultimo avamposto della fede cristiana in una terra ormai in preda a orde di barbari e diaboliche forze oscure.

Lungo la via, fra terre addormentate in un inverno infinito, Wolf incontra Kira, che tutti credono una strega, ma che in realtà nasconde una storia di ribellione e violenza nei bellissimi occhi color temporale. La sua è una presenza che getta scompiglio nella schiera Teutone, poco avvezza alla presenza femminile, e che reagisce con sospetto e rabbia, ritenendo la donna responsabile delle molte sventure che costellano il lungo viaggio. Ma niente è come sembra nell’Europa del 1240.

Fra magia e religione, passioni e tradimenti, Wolf conoscerà se stesso attraverso il sacrificio e il coraggio fino ad affrontare una terribile guerriera che si fa chiamare La Madre dei Morti, un diabolico negromante e un re senza corona, mentre l’amore per Kira martella il cuore aprendo ferite: perché Wolf è un cavaliere dell’Ordine e la Regola proibisce di amare una donna, soprattutto quando è una creatura irresistibile. A meno che…
 
Ma prima di introdurci nel vero è proprio percorso didattico che ho realizzato con la collaborazione di Matteo vi invito a leggere la mia recensione Spoiler Free del libro, un modo semplice che vi permetterà di comprendere qualcosina in più del libro senza però rovinarvi la sorpresa della lettura!
 
 
 
La Transilvania de I cavalieri del Nord

La Transilvania è una regione di straordinaria bellezza grazie a una natura incontaminata e alle tante suggestioni regalate dai meravigliosi castelli, dalle chiese fortificate, dai villaggi perduti fra le campagne più selvagge e le gole dei Carpazi.
 
"Hai mai sentito parlare del Burzenland? La terra oltre le foreste? La Transilvania?
Kaspar annuì. Non riuscì ad evitare di tradire un lampo di preoccupazione negli occhi. Quel nome gli metteva i brividi. Solo vent'anni prima, grazie all'accordo tra il Gran Maestro Hermann Von Salza e Andrea II re d'Ungheria, i Cavalieri Teutonici avevano avuto in gestione quelle terre, mettendo in fuga le ostili popolazioni barbare dei Cumani e costruendo ben quattro castelli attorno alla città fortificata Kronštadt. Ma, profittando della partenza del re Andrea II per la Guerra Santa, i Teutoni avevano poi piegato altre terre, giungendo fin quasi al Mar Nero. I nobili ungheresi, stremati dai costi della Crociata, non avevano visto di buon occhio quell'espansione e avevano ancor peggio sopportato che lo Stato Pontificio avocasse a sé il Burzenland a protezione dei Teutonici. Ne era nata una guerra sanguinaria che aveva ricacciato indietro i Cavalieri dell'Ordine, ora asserragliati a Dietrichstein. Perciò quel unico castello, in legno e pietra, si trovava in quel momento stretto in una morsa: da un lato i Magiari, dall'altro i Cumani."

 
 
 
All’inizio del proprio viaggio che lo condurrà alle porte del castello di Dracula, Jonathan Harker afferma: “A quanto ho letto, non v’è superstizione al mondo che non si annidi nel ferro di cavallo dei Carpazi, quasi fosse il centro di una sorta di vortice dell’immaginazione”. Si tratta di una definizione perfetta poiché è verissimo che nel visitare il Castello di Bran o la Chiesa Nera a Brasov si ha la netta sensazione che spettri e streghe si rifugino in quei luoghi per condurre indisturbati le proprie esistenze soprannaturali. Perfino le tegole dei tetti delle case, dal color rosso sangue, sembrano allagati da una magia indicibile. E che dire degli abbaini a palpebra delle case di Sibiu e Sighișoara, a causa dei quali pare addirittura che le case abbiano un proprio spirito fantasmatico? Sembra che ti osservino sonnacchiose mentre cammini fra le vie delle città.
 
 

 
 
 
Vero è che le Siebenbürgen, (il nome tedesco della Transilvania che significa letteralmente sette città), si snodano come sette meraviglie lungo il percorso della “terra oltre le foreste” e sono le città fondate proprio dai Cavalieri Teutonici – e dai mercanti tedeschi - fra la
seconda metà del dodicesimo e l’inizio del tredicesimo secolo. Rispondono al nome di Bistritz (Bistrița), Kronstadt (Brașov), Klausenburg (Cluj), Hermannstadt (Sibiu), Schäßburg (Sighișoara), Mühlbach (Sebeș) e Broos (Orăștie).
 


 
 
In questo senso sono molte le fortezze e i castelli fondati dai Cavalieri dell’Ordine Teutonico, fra questi consiglio vivamente di andare a vedere non solo il già nominato castello di Bran, posto giusto al confine fra Transilvania e Valacchia (è questo il Castello di Dietrichstein del romanzo dal nome del forte che sorgeva prima della costruzione dell’odierno castello in pietra) ma anche l’impressionante fortezza di Râșnov: arroccata su un picco non mancherà di strapparvi un grido di ammirazione. Ma come dicevo, non sono solo i palazzi e i manieri a lasciare di stucco, poiché anche le chiese fortificate – fra tutte cito almeno quelle di Viscri, Mediaș e Biertan – sembrano sbalzare questa regione direttamente da un passato antico e intriso di atmosfere gotiche e maledette.
 
"La costruzione sorgeva direttamente fuori dalla roccia, quasi ne fosse stata sbalzata a vivo."
 
 
Senza contare che le guglie dei Carpazi (quelle che Wolf e Kira attraversano insieme ai cavalieri sopravvissuti all’imboscata cumana) sono una corona di roccia davvero impressionante e a questo proposito vi invito a percorrere la strada Transfăgărăşan che dalla pianura vi porterà nel cuore di un complesso montuoso fra i più belli al mondo: la salita, attraverso una strada panoramica in alta quota, che regala visioni semplicemente mozzafiato, vi condurrà fino al lago Balea di origine glaciale situato a quasi 2.300 metri d’altezza che pare sospeso letteralmente fra cielo e terra.
 

"Il sole stava cominciando a tramontare, mentre un chiarore rosato andava a diffondersi avvolgendo i picchi innevati delle montagne. Kira trattenne il fiato, incredula di fronte a tanto splendore."
 


La mia presentazione finisce qui, un modo semplice per capire I cavalieri del Nord di Matteo Strukul tra paesaggi e storia e qualche citazione che sono sicura avranno incuriosito non solo chi non ha ancora letto il libro ma anche chi come me che lo ha adorato e ne conserva un bel ricordo.
 
 
Le foto sono di proprietà di © Silvia Gorgi.
 
Se volete proseguire il blogtour queste sono le tappe che lo compongono:
 
24 Novembre: Il colore dei libri
26 Novembre: Libri e Popcorn
27 Novembre: Miss Tortellino
30 Novembre: Bookish Advisor
3 Dicembre: Le tazzine di Yoko
6 Dicembre: Pagine e Pennelli
7 Dicembre: La Fenice Book
8 Dicembre: Erika in a Book
9 Dicembre: Coffee&Books
10 Dicembre: L'ora del libro
 
 
 
 - A presto Susi
 



12 commenti:

  1. Le immagini sono bellissime! :) Mi piacerebbe tantissimo visitare il luogo! *-*

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  2. Ah, che bell'ambientazione! Mi piacerebbe un giorno visitarla la Transilvania!

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  4. Bellissimo post! Vorrei tanto visitare la Transilvania <3
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  5. Ma che posti pazzeschi! Di una bellezza inquietante, perfetta per i romanzi.
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  6. Questo romanzo me lo ero perso!!!
    Bei posti, fanno venir voglia di andarci e soprattutto di leggere il romanzo!
    Grande Sus :D

    U.U lo metto nella lista per Babbo Natale.

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  7. Questa tappa è straordinaria, complimenti! Davvero interessanti i luoghi del romanzo!*_*

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  8. Mi piacciono un sacco le storie che si appoggiano su descrizioni di luoghi reali. Ancora di più se i luoghi in se hanno già le loro storie (e le loro leggende)

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  9. Per questa tappa non posso che essere d'accordo con Bianca! Adoro quando le storie sono ambientate in luoghi reali, figuriamoci se a queste sono legate delle leggende *_* vado pazza per queste cose!

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  10. Ciao Susi! Lo sai che io ho una passione per i tuoi post! E mi stavo perdendo proprio questa meraviglia!Ma come ho potuto!! Che posti pazzeschi! E poi adoro le leggende!

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