giovedì 15 dicembre 2016

Blogtour: Sei l'aria che respiro di Daniela Volonté

Blogtour
 
 
Sei l'aria che respiro di Daniela Volonté
 
Io adoro, adoro, adoro ogni libro di Daniela Volonté e non potevo mancare in questa iniziativa e condividere con voi una piccola e stramba intervista che spero potrà incuriosirvi a tal punto da portarvi a dare una sbirciatina a Sei l'aria che respiro, il debutto YA per la Volonté che fino ad oggi si era espressa in favolosi e romantici Adult come Buonanotte amore mio che l'ha consacrata come una delle autrici bestseller italiane in campo romance.
 
 
Claire Ashford è la ragazza più popolare della scuola, capitano delle cheerleader e fidanzata con il quarterback della squadra di football.
«Sono circondata da una famiglia che mi ama e un ragazzo fantastico al mio fianco, anche se ogni tanto combina qualche piccola stupidaggine. Posso contare su ottime amiche e sono all’ultimo anno di liceo. Ho la certezza che tutto andrà per il meglio.»
Ryan Matthews è uno degli studenti migliori del liceo di River Lake e ha le idee molto chiare circa il proprio futuro.
«Forse “amici” è una parola grossa, ma Sam e pochi altri si avvicinano abbastanza al concetto. È difficile farsi un giro di amicizie se ogni due anni devi spostarti da uno stato all’altro.»
«Mi piace fare sesso, ovvio, ho diciotto anni e i miei ormoni sono in continuo fermento, ma la verità è che non ho intenzione di legarmi a nessuna ragazza. Non rientra tra i miei progetti.»
Claire e Ryan saranno costretti, a loro malgrado, a frequentarsi. Da questo momento in poi, ogni cliché verrà ribaltato perché la vita vera è alle porte…
 
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  • Com'è nato Sei l'aria che respiro?
L’estate scorsa ero bloccata e non riuscivo a scrivere… Nella testa avevo tante storie, ma nessuna voglia di metterle nero su bianco. Non era una stanchezza fisica, in realtà mi mancava la spinta giusta per mettermi in gioco un’altra volta. Spesso mi chiedo se raccontare le storie che ho in testa valga la pena o meno perché ci sono situazioni che mi abbattono e altre che mi fanno adirare. Poi… Poi mi capita di convogliare questa rabbia in altro. Per esempio, un video che riporta l’ennesimo atto di bullismo mi fa indignare e reagisco scrivendo una storia dove si accenna anche a questo. Oppure se sento al telegiornale che nel 2016 ci sono ancora atti di razzismo, mi viene voglia di trattare anche questo argomento… e se poi vedo ragazzi giovani che spezzano la loro vita compiendo atti stupidi, mentre tanti loro coetanei sono costretti a crescere in fretta… Be’, allora nella mia testa tutti questi eventi s’incatenano, e nasce una storia scritta di pancia, che non solo mi fa tornare la voglia di scrivere, ma che mi fa anche stare bene.
  • Com'è stato il passaggio da personaggi maturi e adulti dei tuoi romanzi precedenti alla mente di due adolescenti come i protagonisti di Sei l'aria che respiro?
Come accennato sopra, essendo in un periodo di forte demotivazione avevo proprio bisogno di allontanarmi dai miei soliti standard e rimettermi in gioco su più fronti. Per questo da un lato ho concluso la scrittura di un erotico con Sylvia Kant e dall’altro mi sono cimentata in questa storia dove i protagonisti hanno un’età diversa dai miei consueti personaggi.
Entrare nella mente di due diciottenni è stato un po’ complicato per me e, infatti, non so nemmeno se sono riuscita a rendere il loro carattere e la loro giovane età… Sarà il lettore a giudicarlo, non io! Io ho voluto soltanto sperimentare e dar vita a due ragazzi giovani che la vita stessa farà cambiare e crescere in fretta.
  • Cosa rappresenta per te questo romanzo?
In due parole: un esperimento e un ritorno.
“Esperimento” perché ho sondato un terreno in cui non mi sentivo sicura visto che non ho mai scritto Young Adult.
“Ritorno” perché ho scritto questo libro con una passione che non ricordavo e senza le barriere che mi ero imposta nella testa nell’ultimo anno. Mi sono presa tutta la libertà di raccontare questa storia come volevo… e di questo mi assumo responsabilità e meriti.
  • Questo libro è adatto a chi piace/piacciano:
Premetto che per rispondere a questi quesiti sono partita da un solo presupposto: quello che piace/è piaciuto a me. ;-)
Libro: in generale tutti gli Young/New Adult ambientati negli Stati Uniti che mi hanno regalato delle emozioni.
Cantante/canzone: “Faded” di Alan Walker. (La sentivo in continuazione mentre scrivevo questo romanzo.)
Film d'azione: Pearl Harbor. (Per la serie: poca azione e più storia d’amore… :D )
Film romantico: Twilight (tutta la serie…)
Serie TV: Dawson’s Creek, Orange City, One Three Hill.
Cibo preferito: Pizza (Perché è il piatto perfetto per stare sia con il proprio compagno che con gli amici. È un piatto semplice ma che si presta a diventare anche più elaborato. Insomma accontenta tutti!)
Dolce: Tiramisù (In quanto gli ingredienti devono essere tutti ben dosati e in equilibro perché sia buono per il palato. Non può prevalere la crema al mascarpone o il caffè, e nemmeno il cacao amaro… tutto deve essere dosato nel modo giusto.)
Cartoni animati: Piccoli problemi di cuore. 
Sport: pattinaggio su ghiaccio a coppie.
 
  • Cosa regalerebbe Claire a Ryan per Natale?
Un biglietto aereo per la Germania… ;-)
  
  • Cosa, invece, regalerebbe Ryan a lei?
Ryan regala a Claire un braccialetto. 
 
“Ryan si alza e prende l’unico pacchetto abbandonato sotto l’albero di Natale, si siede ai miei piedi e appoggia la confezione sulle mie ginocchia.
«Per te. È una stupidaggine, però mi piaceva e mi ha fatto pensare a noi». Apro il cofanetto blu e trovo un sottile braccialetto in cuoio con una medaglietta argentata, la giro e trovo il simbolo taoista.
«Taijitu. Nella cultura cinese, e in particolare in quella taoista, esprime il concetto di yin e yang», spiega mentre me lo mette al polso. «Rappresenta l’equilibrio tra gli opposti nell’universo, l’uno non può esistere senza l’altro». Mi fissa con una tale intensità. «Proprio come noi… Almeno per me è così!». Accarezzo il piccolo ciondolo e mi domando come io possa essere stata tanto fortunata a incontrare una persona come lui.”
 
  
L'intervista è finita qui ma se volete dare uno sguardo alle scorse tappe del blogtour di seguito trovate il calendario!

 
- A presto Susi
 


1 commento:

  1. Le domande erano stupende e non era affatto stramba! Grazie di tutto, Susi!

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