sabato 3 novembre 2018

Recensione: Tower of Dawn di Sarah J. Maas

Nuova recensione!

Titolo: Tower of Dawn
Autore: Sarah J. Maas
Serie: Throne of Glass #6
Editore: Bloomsbury
Trama: In the next installment of the New York Times bestselling Throne of Glass series, follow Chaol on his sweeping journey to a distant empire. Chaol Westfall has always defined himself by his unwavering loyalty, his strength, and his position as the Captain of the Guard. But all of that has changed since the glass castle shattered, since his men were slaughtered, since the King of Adarlan spared him from a killing blow, but left his body broken. His only shot at recovery lies with the legendary healers of the Torre Cesme in Antica—the stronghold of the southern continent's mighty empire. And with war looming over Dorian and Aelin back home, their survival might lie with Chaol and Nesryn convincing its rulers to ally with them. But what they discover in Antica will change them both—and be more vital to saving Erilea than they could have imagined.

La mia recensione
Voto: 5 Stelle

Con Tower of Dawn si conclude anche la lettura del penultimo romanzo della serie Throne of Glass, serie che ormai mi accompagna personalmente da 8 lunghi anni e che mi dispiace dover portare a termine.

Questo è il romanzo di Chaol, il romanzo che in un certo senso mitiga l'assenza di uno dei protagonisti di questa storia nel romanzo precedente della serie, Empire of Storms. Devo dire che non ero molto entusiasta della lettura, soprattutto dopo aver quasi detestato Chaol (il mio personaggi preferito della serie!) in Queen of Shadows ma una volta iniziato non c'è stato verso di fermarmi, la storia mi ha letteralmente trascinato nel romanzo e sono rimasta sbalordita e ammaliata dalle parole della Maas, che ancora una volta mi hanno portato ad amare un suo romanzo.

Non so assolutamente come la Maas abbia avuto intenzione di concentrare tutte le notizie contenute in questo romanzo scrivendo una semplice novella! Sono felicissima che di fronte all'evidente quantità di materiale a sua disposizione abbia deciso di regalare a Chaol la storia e la redenzione che si merita, perché nonostante le uscite infelici che lo hanno caratterizzato rimane ancora un personaggio altruista, coraggioso e incredibilmente leale, un vero cavaliere dall'animo nobile che non meritava assolutamente di finire nel dimenticatoio o addirittura rilegato a personaggio marginale della serie.

Ma Chaol non è il solo protagonista di queste nuove avventure, lo accompagna Nesryn, il nuovo Capitano delle Guardie, personaggio conosciuto in Queen of Shadows che finalmente ha la possibilità di farsi conoscere e far voler bene dai lettori; ritorna una vecchia conoscenza delle novelle raccolte in The Assassin's Blade, Yrene, che finalmente è riuscita ad avverare parte del suo sogno ma conosciamo anche nuovi personaggi come Sartaq e Kashin – due principi che faranno letteralmente a lotta per conquistare il cuore del lettore, senza dimenticare Duva e Hasar che a loro modo riusciranno a rimanere impresse nel lettore per motivi diametralmente opposti ma complementari.

Inutile parlarvi di come Chaol finalmente riconquisti il posto che gli spetta alla corte di Aelin e Dorian, Chaol è un personaggio onorevole e questo romanzo è il suo personale percorso di crescita, guarigione ma soprattutto accettazione di un destino che non gli è mai appartenuto davvero, ma che ora reclama a gran forza senza se e senza ma, ma con la forza di un uomo che ha finalmente deciso come rendere onorevole a suo modo il resto della vita che gli spetta, circondato dalle persone che ama e senza più nessun spettro del passato a ricordargli gli errori commessi.

Il suo non è un solo percorso di crescita interiore ma è un percorso reale di guarigione che gli porteranno a realizzare e accettare gli errori commessi ma soprattutto accettare il passato e accertarsi di continuare a guardare al futuro senza mai più voltarsi indietro. Ho amato guardarlo guarire ma anche riscoprire l'amore e l'unica anima gemella che lo accompagnerà nel resto di questa avventura.

Yrene è assolutamente il personaggio che più mi ha colpito in tutta la serie (accompagnato da Elide), sarà perché rappresenta il coraggio e la forza di volontà di raggiungere un obbiettivo ad ogni costo e non c'è nulla che possa essere un miglior modello da prendere a esempio nella vita di tutti i giorni.

Nesryn riesce nel difficile compito di riuscire a riscaldarmi il cuore nonostante non mi sia mai stata troppo simpatica.

Non voglio dilungarmi oltre nel parlare dei personaggi, troppo difficile sarebbe non fare spoiler per il semplice motivo che sono nuovo comparse!

Riguardo la costruzione della trama sono estremamente sbalordita di come la Maas sia riuscita a regalare ai fan ancora nuove prospettive e nozioni riguardo il worldbuilding creato. Ci vengono fornite moltissime nuove informazioni e nozioni che cambiano totalmente la storia e che mettono in moto nuovi meccanismi e dettagli che verranno poi esaminati in Kingdom of Ash.

Un plauso alla Maas per aver creato un ottimo romanzo, uno con un plot twist (o meglio più di uno) capace letteralmente di sbalordire il lettore e costringerlo a rileggere più volte alcune scene per comprendere a pieno la portata delle nuove informazioni.

Uno stile avvincente e coinvolgente come mai si era mai letto nel fantasy che prende ora finalmente il marchio distintivo della penna di Sarah J. Maas: la narrazione è veloce ed intrigante, la costruzione della storia sbalorditivo e emozionante, senza contare che i personaggi della Maas sono alcuni dei migliori protagonisti mai costruiti su parta.

Sebbene abbia amato tutto del romanzo, dalla velocità di narrazione alla gestione dei cambi dei vari PoV, ci sono alcuni elementi che forse – leggermente – sono stati esasperati e che forse mi hanno portato a pensare che alcune cose potevano ben essere evitate.

Nonostante questo Tower of Dawn rimane un romanzo da 5 Stelle pienamente meritate!


- A presto Susi
 

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