lunedì 19 giugno 2017

Recensione: Questo canto selvaggio di Victoria Schwab

Nuova recensione!

Titolo: Questo canto selvaggio
Autore: Victoria Schwab
Serie: Monsters of Verity #1
Editore: Giunti
Trama: Per anni Verity City è stata teatro di crimini e attentati, finché ogni episodio di violenza ha cominciato a generare mostri, creature d'ombra appartenenti a tre stirpi: i Corsai e i Malchai, avidi di carne e sangue umani, e i Sunai, più potenti, che come implacabili angeli vendicatori con il loro canto seducente catturano e divorano l'anima di chi si sia macchiato di gravi crimini. Ora la città è attraversata da un muro che separa due mondi inconciliabili e difende una fragile tregua: al Nord lo spietato Callum Harker offre ai ricchi protezione in cambio di denaro, mentre al Sud Henry Flynn, che ha perso la famiglia nella guerra civile, si è messo a capo di un corpo di volontari pronti a dare la vita pur di difendere i concittadini e ha accolto come figli tre Sunai. In caso di guerra la leva più efficace per trattare con Harker sarebbe la figlia. Così August, il più giovane Sunai, si iscrive in incognito alla stessa accademia di Kate per tenerla sotto controllo. Ma lei, irrequieta, implacabile e decisa a tutto pur di dimostrare al padre di essere sua degna erede, non è un'ingenua..
 

La mia recensione
 
Voto: 4,5 Stelle

Ancora una volta Victoria Schwab riesce a fare centro nei cuori dei lettori con un libro unico, immaginativo, fantastico con quel distintivo carattere che rende i suoi libri cruenti e violenti, e permeati da un influsso gotico Inglese che ho avuto il piacere di riscoprire con questa autrice.

La storia che ci viene presentata con This Savage Song, Questo canto selvaggio, è la storia di una città distrutta dalla violenza e dal male che ha portato il mondo a essere popolato da creature mostruose nate proprio dagli atti di violenza a cui si lasciano andare le persone.
A Verity City la guerra, la distruzione che ne ha conseguito ha fatto sì che la città fosse divisa in due fazioni quella degli Hacter, dove la protezione dai mostri viene concessa sotto pagamento e un sistema di controllo dei mostri, e quella dei Flynn dove si cerca di estirpare il male alla sua radice, con un sistema di controllo e di ronda.
Una sola città due mondi distinti e separati, letteralmente, ma uniti da due ragazzi, anche loro unici nel loro proprio modo, pronti a tutto per vedere risorgere la loro città, la loro casa.

Kate è una ragazza sola alla ricerca di un affetto che le è stato negato e per conquistare l'amore di un padre che non è mai stato presente è pronta ad ogni gesto che possa renderla forte e impavida ai suoi occhi rendendola la sua degna erede.
August, diversamente da Kate, cerca di rendersi utile alla famiglia che gli ha dato amore e supporto fin da quando è venuto al mondo cercando a suo modo di negare la sua natura mostruosa per cercare con ogni mezzo a sua disposizione di rendersi utile alla causa che ha abbracciato, liberare Verity dai mostri che la popolano.

Due ragazzi alla ricerca di amore e riconoscimento, un posto nel mondo che sia loro non solo perché di diritto ma perché meritato con il sudore, il sangue e il loro valore.
Due ragazzi alla ricerca della propria strada che si ritroveranno insieme a metà strada pronti ad aiutarsi a vicenda capendo che il loro obiettivo è condiviso.

Il punto vincente della storia è il worldbuild: a partire dalla realtà così come la conosciamo l'autrice introduce creature fantastiche, il male si fa di carne e di ossa a partire dagli atti violenti delle persone e ogni creatura che ne scaturisce è unica e particolare, creata ad hoc per un mondo che risponde solo alla violenza e la sola musica che è capace di riportare il silenzio, quello della morte.

Un linguaggio articolato per quello che è lo stile inconfondibile della Schwab ma che diventa radicalmente più semplice da gestire e comprendere per la classificazione di questo libro come YA anche se le tematiche, la scena, i personaggi ben possono essere soggetto di un pubblico più maturo.

Narrazione lineare e fluida che scorre molto velocemente che porta il lettore, una volta entrato nel vivo della storia, a non fermarsi ed arrivare alla fine.

La storia viene narrata dai due protagonisti che si alternano in doppio PoV in terza persona e che come per i libri della Schwab assume un carattere narrativo molto evocativo, a metà tra il folklore e l'onirico, un racconto che incanta il lettore fin da subito, accattivante, intrigante, unico capace di lasciare il lettore senza parole.

In un mondo attuale dove la violenza, l'orrore, la morte sono all'ordine del giorno il libro della Schwab si colora di nuove sfumature che lo rendo attuale e veritiero in grado di attirare l'attenzione per la novità con cui riesce a rielaborare il Fantasy: si parla del male, quanto sia difficile cercare la propria strada in un mondo dove governa la violenza, quando pesi sull'animo il male e quanto possa essere forte l'animo e sconfinato il coraggio di chi non si arrende e cerca la verità anche nel più buio dei giorni.

L'effetto, però, più strabiliante di Questo canto selvaggio è l'attenzione che l'autrice pone sugli affetti - escluso il romance, in controtendenza rispetto ai Fantasy che vanno di moda – lo sguardo è infatti rivolto sugli affetti della famiglia, l'amicizia e il rapporto speciale che ci lega alle persone che lasciano un segno definitivo sulla nostra personalità.

Un libro originale che ho amato leggere e che mi ha regalato tantissimo e che ispira emozioni fortissime ma soprattutto vere, che vivono nei protagonisti di cui si legge e sulla sua pelle di chi legge.

Purtroppo i libri della Schwab per quanto li trovi innovativi, originali ed unici non posso far a meno di notare la mancanza di qualcosa che mi faccia dire che sia straordinario, adoro lo stile, la narrazione, i personaggi, i caratteri originali apportati dall'autrice ma manca qualcosa, qualcosa che non sono ancora riuscita a decifrare.

4,5 Stelle
 
 
- A presto Susi
 

2 commenti:

  1. Sono davvero curiosissima di leggere questo romanzo! Da tempo aspettavo che venisse tradotto e spero davvero che presto venga tradotta anche la sua serie "A Darker shade of magic".
    Dalla tua recensione già adoro il fatto che finalmente l'autrice non si concentra troppo esclusivamente sulla romance ma che prenda in considerazione anche gli altri affetti, che sono della stessa importanza se non addirittura più importanti.
    Ti farò sapere comunque, cosa ne penso! Non vedo l'ora! *.*

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  2. Letto in inglese tempo prima che arrivasse in Italia e presto comprerò il seguito. Adorato, esattamente come ADSOM, ma concordo con te. Per quanto la Schwab piaccia, c'è sempre quel qualcosa che non riesce a convincerci e assegnarle un punteggio pieno.

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