venerdì 16 giugno 2017

Review Party: Il giardino delle farfalle di Dot Hutchison

Review Party
 
 
Il giardino delle farfalle di Dot Hutchison
 

Sono felicissima oggi di presentarvi uno dei libri più belli che abbia mai letto, un thriller che saprà sconvolgervi e terrificarvi come solo Il silenzio degli innocenti ha saputo fare!
 
 
 
Vicino a un palazzo isolato c’è un bellissimo giardino dove è possibile trovare fiori lussureggianti, alberi che regalano un’ombra gentile e... una collezione di preziose “farfalle”: giovani donne rapite e tatuate in modo da farle assomigliare a dei veri lepidotteri. A guardia di questo posto da brividi c’è il Giardiniere, un uomo brutale e contorto, ossessionato dalla cattura e dalla conservazione dei suoi esemplari unici. Quando il giardino viene scoperto dalla polizia, l’unica sopravvissuta viene messa in salvo e poi interrogata. Gli agenti dell’FBI Victor Hannover e Brandon Eddison hanno il compito di mettere insieme i pezzi di uno dei più complicati rompicapo della loro carriera. La ragazza, conosciuta solo come Maya, è ancora sotto shock e la sua testimonianza è ricca di episodi sconvolgenti al limite del credibile. Torture, ogni forma di crudeltà e privazione sembravano essere all’ordine del giorno in quella serra degli orrori, ma nel racconto della giovane donna, che ha delle ali di farfalla tatuate sulla schiena, non mancano incongruenze e salti temporali... Più Maya va avanti con il suo terrificante racconto, più Victor e Brandon si chiedono chi o cosa la ragazza stia cercando di nascondere..
 
 
 
La mia recensione
 
Voto: 5 Stelle

Io e i Thriller abbiamo una storia complicata: non so mai cosa pensare perché sono eternamente divisa tra il terrificantemente bello e il raccapricciante e The Butterfly Garden di Dot Hutchison è in assoluto uno dei libri più agghiaccianti che abbia mai letto ma questo, in parte, è solo uno dei tanti motivi che lo hanno reso uno dei libri più belli che abbia mai letto.

Storia difficile da digerire mentre la si legge ma ancora più difficile da raccontare perché è una storia di cronaca, anche se meramente fiction, che ti rimane sulla pelle, ti spaventa e scuote nel profondo. Il giardino delle farfalle è la storia di una giovane donna che viene rapita e condotta in un giardino, estremamente curato e paradisiaco, dove vengono rinchiuse altre ragazze come lei. Un giardiniere si prende cura di loro ma non solo.

Se vi aspettate altri dettagli sulla trama questa non è la recensione che fa per voi perché questo è un libro va scoperto pagina dopo pagina per meravigliarsi dell'ingegnosità della mente dell'autrice che ha saputo creare un romanzo così complesso, terrificante e magistralmente organizzato.

Potete immaginare il mio stupore quando ho scoperto che l'altro unico romanzo dell'autrice, nonché suo romanzo di debutto, fosse uno YA. Non riuscivo a capacitarmi di come una giovane autrice avesse potuto dare alla luce un romanzo come questo, un romanzo che ti terrifica a tal punto da lasciarti scosso nel profondo ma che allo stesso modo non ti lascia tregua perché non riesce a metterlo da parte perché ti incuriosisce man mano sempre di più e che anche una volta terminato ti ronza nella testa tanto che ritorni a giorni di distanza sulle quelle pagine.

La storia è costruita originalmente attraverso l'intreccio di due PoV, quello dell'ispettore del FBI – in terza persona – e quella della giovane protagonista che varia e si presenta in prima persona, narrando direttamente la sua storia sia allo stesso ispettore che la interroga ma anche al lettore che legge.
Per questo motivo potete ben capire come la narrazione sia intricata e intrecciata mostrandoci di volta in volta due linee temporali diverse, quella presente lineare mentre quella passata priva di un ordine continuo.

Il protagonista maschile, l'ispettore, si rivela essere un uomo tutto d'un pezzo, determinato, caparbio ma anche incredibilmente bravo nel suo lavoro, ma allo stesso tempo rivela delle qualità umane che lo rendono avvicinabile al lettore: è un ottimo padre di famiglia, mosso nel suo lavoro da un grande amore per la sua famiglia e per le sue due figlie, rendendolo accorto ma anche sensibile riguardo il caso trattato.
La protagonista Maya è una ragazzina che nonostante la giovane età è cresciuta troppo in fretta, costretta ad abbandonare fin da giovane ogni speranza di trovare dell'amore incondizionato e puro. Intelligente, coraggiosa, caparbia e – nel suo proprio modo – speranzosa e ostinata, pronta a tutto per proteggere le persone che ha imparato a considerare una famiglia acquisita.

Partendo dai due protagonisti fino a giungere ai personaggi secondari come lo stesso giardiniere, e le “farfalle” del giardino è possibile notare come l'autrice costruisca ogni personaggi nei minimi dettagli, fornendo per ognuno di essere una complessità socio-psicologica tale da rendere i personaggi talmente reali da sembrare quasi veri al punto che il lettore si immedesima in loro, si affeziona a loro quasi dimenticando che si tratta solo di fiction.

La scrittura della Hutchison è accattivante e intrigante, caratteristiche che rendono la narrazione estremamente veloce e avvincente. Con poche parole il lettore è catturato nella storia e si immerge nel contesto sentendo e vivendo quasi sulla sua pelle gli eventi.
Stile semplice ma non banale, ogni parola, le riflessioni dei protagonisti e l'intreccio degli eventi fino al plot twist finale rivelano un'attenzione ai dettagli, all'ambientazione, alla formazione dei personaggi tale da rendere il libro un'esperienza unica ed indimenticabile.

5 Stelle per un thriller agghiacciante e terrificante ma magnificamente narrato che bilancia alla perfezione orrore e bellezza.


- A presto Susi
 


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