venerdì 1 febbraio 2019

Recensione: King of Scars di Leigh Bardugo

Nuova recensione!

Titolo: King of Scars
Autore: Leigh Bardugo
Serie: King of Scars Duology #2
Editore: Indigo
Trama: Nikolai Lantsov ha sempre avuto un dono per l'impossibile. Nessuno sa cosa ha dovuto sopportare durante la sanguinosa guerra civile – ed intende che continui in questo modo. Ora, mentre i nemici si avvicinano ai confini indeboliti del paese, il giovane re deve trovare un modo per riempire i forzieri di Ravka, forgiare nuove alleanze e fermare una minaccia crescente contro quello che una volta era il grande esercito Grisha. Ma la magia oscura che cresce di giorno in giorno più potente dentro di lui minaccia di distruggere tutto quello che ha costruito. Con l'aiuto di un giovane monaco e un leggendario Grisha Squaller, Nikolai viaggerà per i luoghi dove la magia più antica vive ancora per vincere il terribile lascito dentro di se. Rischierà tutto per salvare il suo paese e se stesso. Ma alcuni segreti non sono destinati ad essere sepolti – e alcune ferite non sono destinate a guarire.

La mia recensione
Voto: 3 Stelle

Sarà che la trilogia Shadow and Bone è una delle mie preferite di sempre, sarà che non mi aspettavo nulla dalla duologia Six of Crows e l'ho adorata, ma da King of Scars mi aspettavo qualcos'altro, qualcosa di più che non ha esaudito le mie aspettative.

A tre anni dalla sconfitta del Darkling, Nikolai cerca di essere per Ravka il re di cui ha bisogno: un eroe di guerra, il ragazzo scapestrato e arrogante che ha da sempre affascinato la corte con i suoi modi di fare esuberanti e sopra le righe ma soprattutto un giovane Re che non ha paura di fare il possibile per il bene del suo popolo.
Ma in questa nuova avventura nel mondo dei Grisha Nikolai non è il solo protagonista, ad accompagnare le sue avventure c'è Nina – personaggio che abbiamo conosciuto in Six of Crows e che qui acquisisce maggior rilievo – e Zoya, una dei tre grisha a capo del triumvirato che ha il compito di gestire il Second Army, l'esercito dei grisha.

King of Scars rappresenta il romanzo che molti fan del Grishaverse aspettavano perché, tra i tanti personaggi introdotti in Shadow and Bone, Nikolai è sempre stato il personaggio con più sfumature, quello che avrebbe ancora potuto dare di più alla storia perché ha un passato ricco di avventure e aneddoti da raccontare ma soprattutto un personaggio con un futuro ancora da scrivere, soprattutto dopo gli avvenimenti di Crooked Kingdom. In questo la Bardugo non si è fatta pregare, Nikolai è favoloso e ammaliante, un personaggio che riempie la pagina, che incanta il lettore e che lo trascina pagina dopo pagina senza mai stancarlo e mai dargli la possibilità di rallentare perché, proseguendo nella storia, il puzzle comincia a prendere una forma e si è troppo curiosi per lasciare la lettura senza prima raggiungere la parola fine.

Zoya, personaggio non tra i miei preferiti della trilogia (opinione che riconfermo anche dopo la rilettura della serie), qui ha occasione di redimersi e raccontarsi al lettore e dimostrare che dietro la sua supponenza e arroganza si nasconde un passato non facile che ha forgiato il cuore della piccola grisha. Ho amato tanto poter leggere di lei, soprattutto perché sono sempre aperta alle seconde opportunità per i personaggi che dimostrano concretamente di meritare di più.

Il personaggio che mi ha stupito molto, invece, è stato Nina. Ho letteralmente adorato il suo viaggio, metaforico e non, in questo libro. Nina ha sofferto e continua a soffrire ma pian piano la vedremo venire a patto con il suo passato, con il suo potere, ma soprattutto rappresentare per il suo popolo e non solo la speranza di un futuro dove i grisha non debbano mai più nascondersi.

Lei è assolutamente il personaggio che non mi aspettavo di adorare in questo romanzo ma quello che mi ha ammaliata, che mi ha convinta e trascinata nella sua avventura tanto che non avrei mai voluto cambiare PoV ogni volta che terminava un suo capitolo.

Mi direte arrivati a questo punto della recensione, cosa non ti ha convinto se i personaggi ti sono piaciuti? Cercherò di rispondere a questa domanda senza fare spoiler.

Quando si parla di seguiti/spin off mi aspetto che il conflitto – che sia una vicenda da risolvere o un antagonista da sconfiggere – apporti qualcosa di più alla storia, qualcosa di innovativo, originale e che, in un modo, possano dare rilevanza o nuova linfa al worldbuilding già costruito dall'autore. Questo non avviene in King of Scars, e non avviene per un particolare che mi ha letteralmente rovinato la lettura e che spero vivamente venga mitigato dal libro conclusivo di questa duologia.
Il romanzo manca essenzialmente di un plot forte e capace di essere all'altezza di un libro geniale e imprevedibile come lo è stata la duologia di Six of Crows e magico e suggestivo come la trilogia di Shadow and Bone. La trama è lenta, progredisce solo in funzione del fatto che la Bardugo abbia costruito ottimi personaggi che entrano subito nel cuore del lettore.
 
Da qui nasce la mia delusione riguardo questo romanzo perché a questo punto non so quanto sia stato conveniente scrivere un libro, che è dedicato a Nikolai, quando la parte più interessante e coinvolgente è dedicata a Nina, tanto che mi fa pensare che avrei preferito un romanzo dedicato solo al suo viaggio, approfondendo scene e parti che avrebbero richiesto più attenzione.
 
Piccolo fattore ma non meno importante, King of Scars manca di quel plus romantico che ha reso tanto famosa la Bardugo, capace di rendere storie interamente Fantasy anche appassionanti per un lettore a cui non dispiace il romance, e per essere precisi, la possibilità di poter "shippare" una coppia di personaggi.

Con questo non voglio dire che il romanzo sia completamente da buttare, ho adorato i personaggi, ho adorato scoprire qualcosa di nuovo riguardo il mondo dei Grisha, uno dei miei preferiti in quanto ad universo Fantasy, in più la Bardugo sa scrivere, scrive in un modo che lascia il lettore appagato e soddisfatto, anche quanto c'è stata qualche piccolo delusione durante la lettura.

3 Stelle



- A presto Susi
 

Nessun commento:

Posta un commento

I vostri commenti sono l'anima del blog